Fatti sorprendenti che forse non sapevate sui chatbot

Cosa sono i chatbot?

  • Assistenti virtuali che aiutano a trovare, memorizzare e acquistare diverse cose. Pensate a Siri di Apple, ad Alexa di Amazon, a Cortana di Microsoft e a Google Assistant. Sono dei programmi che simulano una conversazione tra robot ed essere umano avvalendosi dell’intelligenza artificiale per poter rispondere alle domande.

 

  • Le app di messaggistica che permettono alle imprese e grandi marchi di essere online offrono un servizio clienti 24/7. Pensate a Facebook Messenger, Kik, WeChat e Slack. Questi chatbot sono in grado di comunicare solo seguendo diverse regole di programmazione.

Adesso possiamo vedere solo la punta d’iceberg di un’industria multi milionaria. Molti brand e grandi imprese, come Uber, Sephora e CNN hanno già adottato i chatbot.

 

Fatti sorprendenti sui chatbot:

  1. 1.4 bilioni di persone usano le app di messaggistica

Secondo BI Intelligence le quattro top app di messaggistica sono più importanti delle top quattro reti sociali. Secondo eMarketer invece,  più di 1.4 bilioni di persone usano queste app giornalmente. Nel 2019 più di 25% della popolazione globale (più o meno 1.75 bilioni di persone) utilizzerà le app di messaggistica.

 

  1. Le persone sono disposte a parlare con i chatbot

Secondo alcuni studi e report, come  Humanity in the Machine, il 63% delle persone sono disposte a comunicare con diverse imprese o brand attraverso i chatbot. My Clever Agency ha affermato che queste persone possono usare i chatbot per chiedere delle domande veloci o in caso d’emergenza.

 

  1. Le persone vogliono contattare i rivenditori attraverso i chatbot

Il 29% delle persone prima di fare qualche acquisto preferisce contattare i rivenditori usando le chat online e le app di messaggistica. Questo significa che se le persone avessero la possibilità di scegliere tra telefonare, inviare una e-mail o i chatbot come mezzo di comunicazione con varie imprese sceglierebbero i chatbot.

 

  1. Esistono più di 30.000 chatbot di Facebook

A settembre dell’anno scorso si contavano 30.000 chatbot di Facebook. Questi chatbot sono usati da milioni di persone.

 

  1. Gran parte delle conversazioni con i chatbot iniziano con Ciao!

“Ciao” è il modo più usato per iniziare una conversazione con i chatbot. Altre alternative possono essere “Hey”,  “Aiuto” oppure il pollice in su di Like.

 

  1. I consumatori sono disposti ad acquistare tramite i chatbot

Molte persone sono disposte a usare i chatbot anche per fare acquisti online. Secondo DigitasLBi il 37% degli americani sono disposti a spendere più di 55 $ in acquisti tramite i chatbot e il 33% dei britannici sono disposti ad acquistare alcuni prodotti base come indumenti o cibo.

 

  1. A nessuno piacciono i chatbot non efficienti

Sempre secondo DigitasLBi il 73% degli statunitensi ha confermato di non usare per la seconda volta un chatbot se la prima volta non ha funzionato propriamente. Per di più, le persone si sentono frustrati se si devono confrontare con un chatbot invece che con un essere umano.

 

  1. I clienti chiedono raccomandazioni dai chatbot

Il 37% dei consumatori sono in grado di accettare raccomandazioni o consigli dai chatbot, sempre secondo lo studio di DigitasLBi. I consumatori chiedono raccomandazioni e recensioni su hotel, viaggi, prodotti farmaceutici e fashion.

 

  1. Chatbot o essere umano

La maggior parte dei consumatori preferisce sapere se sta comunicando con un chatbot o un essere umano. I consumatori sono in grado di capire se stanno comunicando con una persona o un “programma” quindi è meglio specificare la questione già da prima.

 

  1. Nel 2029 non si potrà più differenziare tra persona e chatbot

Ray Kurzweil, inventore, saggista e ingegnere di Google (il quale è noto per le sue predizioni dopo avveratesi) ha affermato che nel 2029 i chatbot saranno in grado di interagire usando un linguaggio a livello umano. Se potete avere una conversazione normale con un essere umano lo stesso accadrà con un IA (Intelligenza Artificiale).

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